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Perdonato 2013-CESARE BEDONI

IL PERDONATO® 2013

 

È un testimone diretto di come l’età sia solo un dettaglio anagrafico,  appartiene a quella generazione di melegnanesi che non si sono fatti mancare nulla. A pochi mesi dal 8 settembre del ’43 con l’esercito italiano allo sbando e non ancora ventenne, ai primi del ’44 viene chiamato alle armi: quando si dice la fortuna. Naturalmente diserta e la cosa gli riesce al secondo tentativo.

Il periodo è di quelli che lasciano il segno, soprattutto per chi come lui, nutre avversione verso il regime in atto. Inizialmente, e non senza rischi, collabora con la resistenza locale alla distribuzione notturna dei volantini. Poco dopo entra a far parte della “24^ Brigata del Popolo” del Corpo Volontari della Libertà e di fatto partecipa alla Resistenza. Nel 1945 la Liberazione e la libertà, nello stesso anno inizia ad interessarsi ad un movimento rivoluzionario: un sistema educativo basato sugli ideali di fratellanza il cui fondatore, un inglese, è scomparso da pochi anni. Detto fatto inizia a diffondere gli stessi principi anche tra gli amici melegnanesi. L’idea è contagiosa e funziona, e come se funziona!. Nel frattempo convola a nozze e con l’amata moglie mette al mondo ben 5 figlie. I bene informati ci dicono che fino all’ultimo ha sperato nell’arrivo di un maschio. Passano gli anni, il movimento da lui fondato si amplia e per le strade di Melegnano la gente guarda con curiosità quei ragazzi, ormai tanti, che girano in calzoncini corti, uno strano cappello in testa e un fazzoletto colorato al collo.

Non è mai fermo, oltre al lavoro e gli impegni familiari, partecipa attivamente anche alla vita sociale della nostra città: consigliere comunale, addetto sociale delle ACLI , cofondatore della Croce Bianca e, alcuni anni dopo, da vita anche a una polisportiva. Fa suo il motto “Estote parati”, siate pronti e prendendolo alla lettera, partecipa alle operazioni di soccorso nell’alluvione del Polesine e dei terremoti di Friuli e Irpinia. Lo chiamano amichevolmente “Bisi bisi”, perché brontola, cosa che capita spesso, bisbigliando parole incomprensibili perché, secondo lui, le cose non funzionano mai come dovrebbero. Non molla mai e poi mai, chi gli sta vicino spera, con il passare degli anni, in un addolcimento di questa sua peculiarità. Niente da fare, chi lo conosce bene ci confida che “è più facile che si sposti una montagna anziché lui” e all’immancabile resa dell’incauto interlocutore,  il medesimo viene addolcito con caramelle Golia che tiene sempre in tasca.

All’esercizio fisico mattutino non rinuncia mai e non potrebbe essere altrimenti per il maggiore promotore e sostenitore in Italia dell’Hebertismo, un metodo di educazione fisica naturale basato sulla crescita globale della persona nella natura e nella vita all’aperto. Hébert diceva: “Essere forti per essere utili”. Praticamente il suo stile di vita.

Ostinatamente e da sempre, si batte nel tentativo di lasciare un mondo migliore di come lui lo ha trovato. Impresa sicuramente ardua.

Per la Pro Loco Melegnano è un onore e un privilegio, assegnare il riconoscimento del “Il Perdonato 2013”, unitamente ad una confezione di caramelle Golia, al fondatore dello scoutismo melegnanese

CESARE BEDONI

Melegnano, 28 marzo 2013

450^ Festa e Fiera del Perdono

Pro Loco Melegnano

UBI Banco di Brescia